LA BOMBETTA DEGLI ALPINI.

Alpino con bombetta a tesa piatta (1905)

Nel 1895 gli alpini adottarono il colore verde come segno distintivo dell'arma. Ancora oggi questo colore, presente sulle mostrine, contraddistingue questi fantastici soldati specializzati. Sulle nostre bombette scompare quindi la trecciola rossa che a forma di V rovesciata era cucita sulla parte sinistra del copricapo, per divenire, anch'essa verde.

Bombeta da truppa dei primi anni del '900. (Cianfanelli)

Bombetta a tesa piatta con filettatura verde e grado da caporale.

Sempre in questo periodo la bombetta cambia forma. I materiali di cui č composta non variano, ma la tesa assume una forma piatta invece che rialzata ai lati e ricurva sulla fronte e sulla nuca. Una foto forse ci puņ aiutare.

Splendida bombetta da Tenente degli alpini dei primi del '900. (Foto presa da Internet)

Vista laterale di una splendida bombetta da Capitano degli alpini dei primi del '900. (Cianfanelli)

Bombetta del 1° reggimento Alpini. Si puņ notare la tesa assolutamente piatta, sempre ricoperta di tela cerata cosi' come la fascia alla base della cupola. (Autore)

Bombetta a tesa piatta vista dall'alto. Si puņ notare la tesa assolutamente piatta, e la forma perfettamente tonda della stessa.

Quindi come abbiamo potuto vedere il nostro copricapo non cambia se non per alcuni particolari. Nelle bombette a tesa piatta che ho potuto vedere non ho riscontrato imbottiture interne particolari come in quella ottocentesca. In una c'era semplicemente un marocchino di morbida pelle nera che correva lungo tutto il bordo interno, mentre in quella fotografata non c'e' nulla, ma nulla esclude che il marocchino si sia seccato e si sia perso. Il sistema per trattenere il soggolo era costituito da due passanti in cuoio cuciti all'interno della cupola.

Vista dell'interno di una bombetta a tesa piatta. Notate l'assenza di imbottiture ed il sistema per il fissaggio del soggolo.

Ed ora una bella serie di foto d'epoca tratte dall'album del Maggiore CLAUDIO LUCIANO.

Le foto, talmente belle, si commentano da sole.                     

Per ciņ che riguarda i fregi non c'é nulla da aggiungere rispetto a quanto detto nell'articolo sulla bombetta ottocentesca. Voglio perņ presentarvi il fregio da bombetta della Milizia Mobile, ossia quei reggimenti che venivano mobilitati in caso di intervento armato, per rimpinguare le fila dell'esercito in servizio attivo. La caratteristica del fregio é rappresentata dal colore dorato. Si, infati la Milizia Mobile Alpina aveva lo stesso fregio degli alpini ma a differenza di questo che era in alpacca argentata, quello della Milizia era in ottone dorato.

Vista frontale del fregio della Milizia Mobile Alpina. (Copia)  Vista posteriore del fregio della Milizia Mobile Alpina. Notare gli anelli per il fissaggio alla bombetta. (Copia)