IL FUCILE CARCANO MOD. 91/38 TS-S CALIBRO 7,92x57

DATI TECNICI:
- LUNGHEZZA TOTALE: 919 mm.;
- LUNGHEZZA CANNA: 451 mm.;
- RIGATURA: 4 rigature destrorse a passo progressivo (1 giro ogni 390 mm. dalla camera di scoppio e ogni 195 mm. al vivo di volata);
- PESO: 3.000 grammi;
- BAIONETTA: standard modello 1891;
- CINGHIA: agganci verticali;
- ALZO: fisso a 200 m.;


Fucile Carcano modello 91/38 modello TS-S con baionetta.


Il moschetto descritto in questo articolo ha visto la luce dopo il fatidico 8 settembre 1943, ossia dopo l'armistizio che ha visto il nostro Regio Esercito cambiare repentinamente fronte, passando dall'alleato germanico all'alleato americano. Questo fatto, peraltro noto a tutti, ha causato non pochi problemi al nostro valoroso esercito. Dall'oggi al domani i nostri soldati si sono trovati prigionieri degli alleati di sempre e alleati dei nemici che fino ad allora avevano combattuto. Dopo un primo scoramento ed un'enorme disorganizzazione iniziale, con il passare del tempo si è andato a ricostituire un ordine nuovo che vedeva da una parte il cosiddetto Esercito del Sud che, al fianco degli americani e degli inglesi risaliva la penisola italica cercando di sfondare le linee costituite dai soldati tedeschi e dai soldati italiani rimasti fedeli al vecchio alleato. Proprio questi soldati facenti parte della neocostituita Repubblica Sociale o Repubblica di Salò, agli ordini di Benito Mussolini, erano equipaggiati con il moschetto illustrato in queste pagine.

Fucile Carcano modello 91/38 modello TS-S in calibro 7,92x57 Mauser.

Indicazione del calibro impressa sulla tacca di mira del Fucile Carcano modello 91/38 modello TS-S in calibro 7,92x57 Mauser.


Dal momento che il calibro standard dell'esercito del Fuhrer era l'8 Mauser o meglio il 7,92x57 Mauser, anche alcuni moschetti 91/38 modello TS (Truppe Speciali) furono riconvertiti nel potente calibro usato dagli alleati. Questa conversione comportò alcune modifiche che vanno , naturalmente, oltre alla canna di diverso calibro.

Da questa foto si possono notare il mirino fascettato ed il bocchino per inastare la stessa baionetta del fucile 91.

Particolare del vivo di volata e del mirino con innesto a coda di rondine.

Da questa fotografia si possono notare i bulloni di rinforzo della cassa al di sotto dell'otturatore. Questa è la prima caratteristica di questi moschetti che balza all'occhio.

Gruppo otturatore, culatta del fucile modello 91/38 modello TS-S. Notate la culatta modificata per permettere l'inserimento del pacchetto con le cartucce 7,92x57, più lunghe delle 6,5 carcano.


Come avete potuto vedere dalle foto i principali accorgimenti che distinguono esteticamente un moschetto 91/ 38 TS da un TS-S sono i due bulloni di rinforzo posti nella cassa al di sotto del gruppo otturatore-culatta, l'invito ricavato nella culatta che permette l'inserimento del voluminoso pacchetto di caricamento in 8 Mauser e la presenza di una grossa S stampata sulla culatta o sull'otturatore. Nell'esemplare illustrato non c'e' traccia della S, ma vi assicuro che è in calibro 8 Mauser, anche se disattivato. La S starebbe a significare "Spitzer" che in tedesco significa appuntito, come appuntite sono le ogive dei proiettili germanici utilizzati in questo 91.

Matricola impressa sul calcio.