L'ELMETO ADRIAN NEGLI ANNI '20.
"La divisa di prescrizione è quella grigioverde, che consacrata
in salda unione di energie e di fede dalle lotte, dagli olocausti e dalle glorie, perpetuerà
nell'Esercito e nel Paese il ricordo e la fiera affermazione della Vittoria"
Terminata la prima guerra mondiale, il Regio Esercito si trovò di
fronte al problema di riorganizzare le proprie fila in conseguenza della drastica diminuzione
delle divisioni e dei reggimenti che il nuovo periodo di pace imponeva. Inoltre l'uniforme
del vittorioso soldato italiano andava adattata alle nuove esigenze militari, che non erano
più improntate esclusivamente sulla praticità e sul mimetismo ma potevano finalmente concedersi
agli sfarzi ed alla pomposità. In questo campo si assiste a molti cambiamenti ed anche gli elmi
adrian, simbolo ed orgoglio del soldato italiano, subiscono dei cambiamenti estetici volti ad
abbellirli e renderli più eleganti.
Fanno quindi la loro comparsa i fregi metallici che vengono applicati sul fronte dell'elmo al
posto dei ben più seri e mimetici fregi bellici in vernice nera.
Anche gli elmetti adrian degli alpini portano le nuove insegne in metallo
argentato per gli alpini e dorato per l'artiglieria da montagna. Questi fregi vengono applicati
a seguito della disposizione del 03/10/1925, sia agli elmi adrian modello 1915 che modello 1916
ex-bellici sia agli elmi adrian alleggeriti prodotti nel periodo successivo alla guerra e che si
differenziano dai modelli 1916 bellici per avere il crestino fissato alla cupola dell'elmo
tramite tre ribattini su ogni estremità e per il minor peso e spessore dell'acciaio. Questi
fregi che potremmo catalogare come modello 1925 erano applicati all'elmo attraverso due fori
frontali tramite due coppie di graffette piatte saldate sul retro del fregio stesso.
Le disposizioni emanate nel periodo dal 1920 al 1923 prevedevano inoltre la presenza di gradi
a forma di V rovesciata, applicati sul lato sinistro degli elmi degli ufficiali. Tali gradi
potevano essere sia in metallo che dipinti.
Erano inoltre previste nappine, tulipe e pennacchio
di airone per i generali ed i colonnelli comandanti di reggimento. Per questi ultimi erano
spesso previsti speciali elmi adrian in alluminio o in cuoio pressato che ricalcano esattamente
la forma dell'elmo metallico ma sono decisamente più leggeri e per questo vengono definiti "elmi
da parata".
Nel 1928 vengono introdotti nuovi fregi a forma pentagonale che vanno a
sostituire i precedenti per tutte le speciallità del Regio Esercito. Tali fregi sono molto
simili a quelli previsti per le spalline ma sono di dimensioni più contenute e presentano
sul retro due graffe per l'applicazione all'elmo in luogo dei tre fermagli per le spalline.