I FREGI DELLA BOMBETTA DEGLI ALPINI.

Primo modello di bombetta degli alpini 1873 (disegno di Ernestino CHIAPPA tratto del volume: 'ALPINI - FIGURINI STORICI DI ERNESTINO CHIAPPA'

Nel 1873, con atto n. 69 del 25 marzo viene adottato il nuovo cappello per le compagnie alpine. Prima della nascita delle compagnie c'erano i distretti alpini e sia la truppa che gli ufficiali vestivano uniformi e copricapo della fanteria di linea.
I distretti erano così suddivisi:

- il distretto di Cuneo aveva il n° 40
- il distretto di Torino il n° 41
- il distretto di Vovara il n° 24
- il distretto di Como il n° 22
- il distretto di Brescia il n° 43
- il distretto di Treviso il n° 28
- ed il distretto di Udine il n° 30

Fregio in ottone utilizzato dagli uomini dei distretti. In questo caso 22° Distretto di Como dove comparvero le prime compagnie di alpini distrettuali (Autore)'

Con l'aumentare dell'organico vengono formate le Compagnie alpine. Il fregio che contraddistingueva sia i distretti che le compagnie alpine era lo stellone a cinque punte in metallo dorato per i distretti e successivamente in metallo argentato per le compagnie alpine.

Questo è senza dubbio il primo copricapo alpino della storia. Si tratta di uno splendido kepy della 1° Compagnia alpina pre-1873. (Cianfanelli)'

Con il passare degli anni ci si rende conto che le truppe alpine sono attimi soldati e il loro utilizzo viene esteso. Fanno così la loro comparsa i Battaglioni Alpini. Questo è il loro organico nel 1878:

10 battaglioni composti da 36 compagnie così suddivise:

1°BATT. 2°BATT. 3°BATT. 4°BATT. 5°BATT. 6°BATT. 7°BATT. 8°BATT. 9°BATT. 10°BATT.
Compagnie
1°,2°
3°,4°
Compagnie
5°,6°,7°
Compagnie
8°,9°
10°,11°
Compagnie
12°,13°
14°,15°
Compagnie
16°,17°
18°
Compagnie
19°,20°
21°
Compagnie
22°,23°
24°,25°
Compagnie
26°,27°
28°
Compagnie
29°,30°
31°,32°
Compagnie
33°,34°
35°,36°

Con atto n. 158 del 17 novembre 1880 viene adottato il nuovo fregio che è composto da un serto di fronde di quercia e di alloro che ne compongono la base. Su questo sono appoggiati due fucili incrociati muniti di baionetta innestata ed un piccone ed un'ascia parzialmente coperti da una grande cornetta recante nel centro il tondino molto bombato completo di numero del battaglione. Il tutto è sormontato dall'aquila coronata, con ali semi spiegate e scudo sabaudo sul petto.
Il fregio descritto presenta, con il passare del tempo, piccole differenze che aiutano a datarlo.
Ora vi presenterò una rassegna di foto di fregi da truppa e da ufficiale datemi dal Sig. CIANFANELLI Filippo che, dopo aver visto questo mio lavoro ha deciso, vista la sua vastissima esperienza nel campo, di darmi una mano, fornendomi materiale fotografico di grande interesse e consigli sempre utili e preziosi. Quindi un sincero grazie all'amico Filippo e rifatevi gli occhi con questi splendidi esemplari di fregi per bombette alpine.

Fregio del modello da ufficiale del 1880 normalmente realizzato in argento e seppur variato in alcuni particolari, rimasto in uso fino quasi alla fine dell'800.

Da questo fregio è stato ottenuto il conio per effettuare falsi fregi tutt'ora in commercio quali, ad esempio quello della MILIZIA MOBILE presente nell'articolo sulla Bombetta a tesa piatta e riportato sotto. I falsi fregi si riconoscono principalmente per il materiale con cui sono realizzati, per lo scarso rilievo dato al fregio in generale e al tondino all'interno della cornetta, in particolare. Personalmente ho pagato il falso fregio 70 Euro, ma purtroppo ho visto dei commercianti senza scrupoli che li proponevano come originali alla strabiliante cifra di 300-400 Euro. Stranamente erano tutti della Milizia Mobile!!! Se vi interessano dei falsi per completare una bombetta provate a rivolgervi alla ditta l'Arte della Medaglia di Genova. Si sa che negli anni 80-90 ne ha prodotti una discreta quantità tra i quali il mio.

Recto del falso fregio della Milizia Mobile Alpina (coll. Autore)

Verso del falso fregio della Milizia Mobile Alpina (coll. Autore)

Analogo modello da truppa del 1880 in alpacca. Risulta che questo modello sia rimasto in uso molto a lungo, sino quasi alla fine dell'800

Variante del primo fregio da ufficiale riportato sopra. Il periodo è lo stesso.

Questo è un'ulteriore variante databile intorno all'ultimo decennio del 1800.
Fregio da ufficiale degli ultimi anni del 1800. La coccarda infatti presenta ancora l'argento al posto del bianco. Questo particolare aiuta a datare una coccarda del periodo Umbertino rispetto ad una del periodo V.E. III.

Fregio da truppa databile nei primissimi anni del 1900 in quanto presenta già la coccarda tricolore con il bianco tra il verde e il rosso.

Fregio da ufficiale in argento, in uso fino al 1910.

Fregio da truppa in alpacca e tondino del numeto amovibile in uso fino al 1910.

Per il fregio da truppa il numero del Battaglione o del Reggimento veniva stampato e verniciato di nero sul dischetto bombato e fissato all'interno della cornetta tramite due alette posteriori che si infilavano in una fessura orizzontale della cornetta.
Gli ufficiali avevano, invece, il numero traforato direttamente sul fregio e veniva applicato un pezzo di cuoio nero sul retro per renderlo più visibile.

Fregio da ufficiale. Notare il numero traforato ed in foglio di cuoio nero che mette in risalto il numero. Notare inoltre la squisita fattura del fregio e la leggerezza del lamierino d'argento con cui è stato realizzato.