Il
6-3-1916.
Carissima
sorella. Ti scrivo queste poche righe onde farti
sapere delle mie notizie che grazie a Dio godo buona salute come pure spero il
simile di te e dei tuoi bambini.
Sono
a dirti che abbiamo cambiato fronte, ma grazie a Dio sono molto contento di
aver cambiato. Posso dirti che c’è molta neve e fa molto freddo, c’è molto
pericolo delle valanghe di v
Neve,
ma per il resto è pochissimo. Sono a dirti che nel momento che ti scrivo questa
lettera ho ricevuto la tua la quale mi ha fatto molto piacere nel ricevere le
tue buone notizie. Ti dico che avrei bisogno di qualche paio di calzetti di lana, i guanti, come pure di qualche sigaro, che
sono già 304 giorni che languisco, mi pare che mi cavano la forza per mancanza
del tabacco.
Ma pazienza, basta la salute, il resto tutto passa.
Ricevi
i più affettuosi saluti e baci te e i tuoi bambini
come pure mamma e fratello.
Addio addio.
Scusa
il mio male scritto.
Ciau.
Ti
prego, quando mi scrivi di mandarmi la carta.